Splendida novità nelle NORME PER L’ORGANIZZAZIONE DELLE MANIFESTAZIONI 2021, nella sezione dedicata alle manifestazioni NO STADIA è riportata la nuova formulazione dell’art. 26.

Vi riproponiamo testualmente i punti principali relativi alla partecipazione degli stranieri:

MANIFESTAZIONI NON STADIA

Art. 26 -DEFINIZIONI

  1. Le manifestazioni non stadia di Atletica Leggera sono costituite da gare di corsa e marcia su strada, corsa campestre, corsa in montagna, ultramaratona, trail running e nordic walking, che si svolgono all’aperto sul territorio italiano.
  2. Le manifestazioni si dividono, in base alle categorie di atleti ai quali sono riservate, in: -Agonistiche-Agonistico-promozionali
  3. Sono manifestazioni agonistiche quelle riservate agli atleti tesserati alla FIDAL o presso altre Federazioni Straniere di Atletica Leggera affiliate alla WA, nelle rispettive categorie (Allievi, Juniores, Promesse, Seniores) e tesserati Runcard.
  4. Nella stessa manifestazione non possono essere organizzate gare non competitive con partecipazione di cittadini italiani tesserati e non tesserati sulla distanza di maratona e mezza maratona anche se con partenza differita. È consentita l’organizzazione di gare non competitive con finalità turistico/sportive sulla stessa distanza, svolte al di fuori dell’egida federale, con partecipazione dei soli atleti cittadini stranieri non tesserati in Italia.

4.1Tale evento non competitivo con finalità turistico/sportive, non ricade sotto l’egida della FIDAL e dovrà essere fatto partire in coda alla manifestazione agonistica con una griglia separata e i partecipanti dovranno essere identificati con pettorali differenziati cittadini stranieri non tesserati potranno partire nelle griglie predisposte per la gara agonistica, fermo restando l’obbligatorietà di identificazione degli stessi con pettorali dedicati. Dovranno altresì essere inseriti in un ordine alfabetico di arrivo distinto dalle classifiche della manifestazione agonistica e non potranno beneficiare di premi in natura, in denaro, buoni valore, bonus, ingaggi, rimborsi spese di qualsiasi genere.

4.2 È di competenza degli organizzatori della manifestazione non competitiva con finalità turistico/sportive l’applicazione di quanto previsto dalla nota esplicativa del Ministero della Salute del 17/06/2015 relativa al Decreto del Ministero della Salute del 08/08/2014, che consente la partecipazione di atleti cittadini stranieri non tesserati in Italia senza certificato medico”.

Quali sono le novità?

  • Prima di tutto i partecipanti stranieri non saranno più relegati in apposita griglia con partenza in coda. Una tale soluzione è stata sempre criticata da Italia Road Running in quanto, oltre ad essere inopportuna, creava una sorta di “apartheid” nei confronti di chi invece doveva essere accolto al meglio in virtù della sua veste di turista-sportivo. La relegazione in griglia separata in coda di sicuro non era un bel biglietto da visita per il nostro territorio.

 

  • È prevista espressamente l’applicazione di quanto previsto dalla nota esplicativa del Ministero della Salute del 17/06/2015 relativa al Decreto del Ministero della Salute del 08/08/2014, che consente la partecipazione di atleti cittadini stranieri non tesserati in Italia senza certificato medico.

 

Cosa rimane?

Seppure grossi passi avanti sono stati fatti in materia permane ancora l’inserimento “dei partecipanti stranieri in un ordine alfabetico di arrivo distinto dalle classifiche della manifestazione agonistica e non potranno beneficiare di premi in natura, in denaro, buoni valore, bonus, ingaggi, rimborsi spese di qualsiasi genere”.

Su questo però siamo fiduciosi, se pensiamo da dove siamo partiti qualche anno fa ed ai grossi progressi riscontrati, vediamo sicuramente il bicchiere mezzo pieno.

Italia Road Running da sempre sta portando avanti qualsiasi iniziativa che possa portare alla completa apertura alla partecipazione degli stranieri (non a caso lo scorso mese di marzo siamo ritornati sul tema). Abbiamo apprezzato come risolutiva e tranquillizzante la mozione Lupi attendendo la sua concretizzazione in legge. Abbiamo sempre sostenuto che non erano norme di legge a impedire la partecipazione degli stranieri senza certificato medico di idoneità in Italia, bensì le disposizioni regolamentari dettate dalla Federazione che imponendo la Runcard e quindi il tesseramento alla Fidal, come diretta conseguenza determinava l’obbligo della certificazione medica di idoneità all’atletica leggera secondo i parametri previsti per i cittadini italiani.

Per l’ennesima volta il mese scorso sul blog di Italia Road Running, richiamando le disposizioni del DM 8/8/2014, avevamo evidenziato, come da nota esplicativa del Ministero della Salute del 17/06/2015 relativa al Decreto del Ministero della Salute del 08/08/2014, che le disposizioni in materia “non sono rivolte agli atleti stranieri non tesserati in Italia, anche quando partecipino ad attività non agonistiche che si svolgono in Italia”. Le riportate modifiche federali confermano tale assunto

 

La nostra nota del mese scorso concludeva dopo un’attenta esposizione con:

COSA PUÒ FARE ORA LA FEDERAZIONE

Da parte nostra riteniamo che la FIDAL possa superare l’empasse e procedere senza attendere oltre a completare le modifiche regolamentari per consentire la partecipazione degli stranieri tenendo conto della loro soddisfazione.

La richiesta, quindi, è di ammettere alle gare gli stranieri secondo la regolamentazione sanitaria vigente nel loro paese e, se si può accettare la classifica a parte in ordine alfabetico, è invece da escludere la partenza in coda per gli stranieri, che oltre a rappresentare un pessimo biglietto da visita per chi viene in Italia per visitare il nostro Paese in barba all’ospitalità che un turista si aspetta di ricevere, risulta estremamente penalizzante per chi onora l’evento venendo da altre Nazioni. L’eliminazione della Runcard in questa situazione diventa automatica. Resta d’intesa che un impegno comune dovrà essere comunque vagliato dal punto di vista assicurativo in alternativa ad un tesseramento giornaliero ove la Federazione non lo ritenesse praticabile”.

Oggi con piacere ringraziamo il Consiglio Federale per aver ascoltato le richieste della base. Lungi da noi rivendicare che il merito sia solo nostro, ma nemmeno vorremmo essere confinati a mosche nocchiere in questo positivo percorso in cui siamo impegnati fin dal 2018.

La mozione Lupi è un passo importante sulla strada da noi intrapresa e la concretizzazione legislativa speriamo concluda positivamente il suo percorso.

Questo passo è però fondamentale rispetto a quanto era ed è nelle possibilità della Federazione.

Rinnoviamogli nostro ringraziamento al Presidente ed al Consiglio Federale per questa modifica del regolamento No stadia. E’ un gran passo avanti e auspichiamo sia solo il primo rispetto alla  considerazione che riteniamo la Federazione voglia riservare al Running

Potete consultare il REGOLAMENTO FIDAL 2021 ed il REGOLAMENTO 2020 per evidenziare la modifica dell’art. 26

 

 

 

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